mercoledì, settembre 16, 2009,20:51
Una breve vacanza, l'occasione per andare atrovare l'amico Pietro.  Cerchiamo un posto nei paraggi in modo che sia possibile arrivare rapidamente al lago  d'Iseo.  Dal B$B al lago ci sono una ventina di km e raggiungiamo velocemente il punto di  imbarco per il Monte isola. La giornata  annunciata bella cambia presto, le nuvole si accumulano in cielo e questa la foto del Monte isola dal  traghetto
In 2 minuti siamo lì, e poco dopo ci sta il bus navetta che sale in cima. Dopo diversi giri viziosi si ferma al villaggio di Cure, di lì in 20 minuti ( sta scritto) si sale al santuario che sta in cima, a piedi.
Il santuario nn è  granche, ma la posizione è stupenda...si domina tutto il lago.  Uno sprazzo di  sole permette foto decenti
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Quando decidiamo di scendere il tempo è incerto, ma si ammirano lo stesso i numerosi castagni del bosco.
Manca circa mezz'ora al bus, e allora assieme ad un altra coppia scendiamo apiedi. i castagni  finiscono, lasciando il posto aolivi e vigne. Come n fare una foto ed assaggiare questa uva?
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Scendiamo  fino al porticciolo e facciamo una passeggiata sul lungo lago.  Ci sono dei gabbiani su dei pali, monto il tele  e clik clik clik.
IMGP3524Ritorniano col tragheto, e lì mi aspetta una sorpresina. Avevo messo il tichet del posteggio per  3 ore, ed erano abbondantemente scadute. Apro l'auto e tolgo il tiket,ma guardacaso stava arrivando un vigile che guardava nei cruscotti, e si dirige verso di me. Mi  chiede il  ticket e scuote la testa. Dico le mie scuse, ho perso il bus in cima al monte. Lui mi dice di fare altro ticket. Vado e lui dietro che controlla:  azzz che fiscale!!!
Bene...ripartiamo e ci fermiamo  a Lovere per una passeggiata. Poi scendiamo lungo la riva bergamasca del lago, caratterizzata dalla strada scavata nella roccia, qualche sosta in luogo panoramico e poi  via verso il B&B.
Il mattino dopo lasciamo il B&b, veramente carino, e la signora molto gentile ci fa un piccolo omaggio. Saliamo verso il passo della Presolana, fermandoci a passeggiare nella splendida Clusone.  Sul passo parcheggio e subito si sente l'aria di montagna: è una giornata splendita, assolata e limpida, e lì vicino c'è un punto panoramico mozzafiato: il "salto della sposa". Stranamente avevo lasciato la fotocamera in auto. una passeggiata nel  bosco lungo un facile sentiero: davvero  posto incantevole.
Torniamo e ci stendiamo  in un prato  vicino ad un gigantesco albero fino all'ora di  partire  per milano.
Arriviamo verso le 17,30 e subito un grande abbraccio con Pietro e Caterina. Ci voleva dopo anni che nn ci si incontrava. Poi è anche l'occasione di rivedere i figli: loro cambiano  molto .  Gulio lo avevo visto a 4 anni ed ora ne ha tredici.  Il giorno dopo grande barbecue assieme ai cognati, anche loro amici di vacanze passate. Avevo previsto di ripartire verso l e15, invece alle 19 siamo ancora lì a chiaccherare dopo esserci salutati 20 volte. Comunque  il lungo viaggio verso casa è tranquillo , in pratica tutta autostrada.

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giovedì, settembre 03, 2009,00:01
Assurdo.
Ieri ho scitto un post. Descrivevo come  in bici, in discesa quindi a velocità sostenuta, abbia fatto un frontale con un insetto. Si è infilato tra la stanghetta degli occhiali e la tempia proccurandomi un dolore lancianante e poi bruciore.
Vabbè è quasi tutto passato, però dopo aver salvato il post e visto che andava bene ho chiuso. riguardando poi ho visto che nn  compariva. Allora decido di riscriverlo, ovviamente cercando  di usare le stesse parole. salvo e guardando me ne trovo due, anche  quello scitto precedentemente.
Allora decido di togliere l'ultimo.
bene tutto ok
oggi nn trovo nessuno dei  due post.
assurdo.
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sabato, agosto 29, 2009,20:02
Capita un po come in quelle occasioni in cui un oggetto fuori posto nn viene  sistemato. Si fanno altri lavori, ci si passa vicino,lo si vede, ma nn lo si prende per metterlo al suo posto, e così passano giorni e anche settimane e la "cosa" rimane lì. Ma se rimane  lì una settimana o due poi ci resta un mese o più.
Ecco questo è quello che mi è successo col blog.  Un  tempo scrivevo spesso e tenevo contatti con gli altri  blog, ora sempre meno. Nonostante ci pensi al momento di farlo faccio altro, come per l'oggetto fuori posto.
E così è passato un bel po di tempo, senza postare. Eppure nei miei pensieri ho formulato spesso un post da mettere giù, specialmente quando  sono in bici.
Per motivi diversi quest'anno di kilometri in bici ne ho fatti pochi. Avevo cominciato presto, in gennaio  a pedalare, poi l'influenza, il cattivo tempo mi hanno rallentato. E al momento di riprendere dopo un po che non si pedala, salta fuori lo scarso allenamento: vorrei andare là, ma nn ce la faccio , vorrei fare tanti  kilometri,ma mi stanco prima.
Ok adesso ho ripreso dopo la lunga pausa estiva. Ho iniziato piano con pochi km al giorno,ma con costanza e ieri ho anche affrontato una salita.  Oggi invece niente bici : piove , governo ladro!!
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martedì, marzo 31, 2009,13:11
A giugno ci siamo rivisti. Ero contento perchè erano tanti anni che non ci incontravamo. Il piacere poi era accresciuto dal fatto che c'erano molti  tuoi vecchi compagni, le loro ragazze o mogli e anche i figli. Stare in compagnia di ex allievi è sempre un piacere, ma qualla volta  fu davvero bello. Una giornata stupenda, bel sole, bel posto, tanto vino, tante chiacchere, tante risa, canti, tante foto. Ridevi  felice e mi hai traccomandato  che ti mandassi le foto x email . I tuoi problemi sembravano superati ed ero contento ed anche i tuoi  compagni lo erano. Giornate così si ricordano a lungo e per me hanno sempre un sapore speciale.
Ciao  Guido.
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martedì, marzo 03, 2009,00:19





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sabato, febbraio 28, 2009,18:51
Venezia ha sempre il suo fascino, ma per carnevale l'atmosfera è particolare.
Anche quest' anno ci sono  andato per fare foto ed ho scelto un giorno  lontano dal clamore e dalla ressa.
Lungo il tragitto  stazione-piazza S. Marco mison fermato ad una bancarella, ce ne sono a decine e nn so perchè mi son fermato proprio a quella, forse perchè i prezzi erano scritti accanto agli articoli.
- Chapeau messieur?
Avevo preso in mano un tricorno, il tipico cappello veneziano, e lo giravo tra le mani.
guardo il tizio  e ..
-......messieur?
Trovo la mia misura, mi porge uno specchio e mi guardo. Si si mipiace e lo prendo.
me lo metto in testa e allontanandomi  lo sollevo un po a mo di saluto.....messieur
Non ho  capito se mi ha preso per francese, o era francese  lui o usava il francese per fare chic.
Arrivo a piazza  s marco e mi immetto con la macchina  a tracolla. Ci sono poche maschere, e si lasciano  fotografare tranquillamente, i fotografi invece sono molti. Ad ogni modo c'è molta gente, forse troppa, ma riesco cmq a far foto.


Dalla laguna  arriva un vento gelido e nonostante il bel sole ho freddo, le mani sono intirizzite e faccio fatica a tenere la macchina. Di  maschere ora ce ne sono tante
Mi concedo una pausa caffè e decido per un bar in piazza, e me ne pento, non per i 2 euro ma  per la scortesia ricevuta.


Ad un certo punto penso di poter andare, ma arrivano in piazza maschere strane. Strilli suoni misteriosi fanno girare la testa e sopra le teste della gente si vedono 3 che sembrano dinosauri
Sono simili a uccelli o dinosauri, credo velociraptor e sono sui trampoli, ma si  muovono velocemente e con sicurezza e dall'interno arrivano suoni e urli amplificati che rendono bene l'idea.
li seguo  scattando ma nn è facile riprenderli.


Dopo decido di  tornare, la strada del ritorno mi offre spunti per foto, ma fa molto  freddo e nn voglio perdere il treno. Arrivato a vittorio torno a casa a piedi ed arrivo  congelato. Una spledida giornata di sole, ma brrrrr
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venerdì, febbraio 27, 2009,21:33
In una ciotola ho messo 120 ml di acqua e sciolto  un cucchiaino di zucchero, quindi un cubetto di lievito di birra spappolandolo ben bene e anche mezzo cucchiaio di farina.
Messo a riposare x 15 minuti  in forno a 30°C
Un kilo di farina  di grano tenero " 0"  manitoba e un po di farina 0 normale, una buona presa di sale, olio di oliva extravergine, il lievito precedentemente preparato e acqua quanto  basta ed ho impastato.
Lasciato a riposo  per 30 minuti a 30 ° C  coprendo con un velo di olio.
Reimpastato ancora il tutto e diviso in 3 l'impasto, fatte 3 forme e messe in casseruola a lievitare per  un ora e mezza a 35 ° C .
Acceso il forno poi a 190 ° C  e cotto il pane in circa mezzora o poco più. Spento forno e rivoltate le pagnotte e lasciate  x 10 minuti.
Il risultato è questo

L'aspetto  non è da esposizione , ma assicuro che era buonissimo.
Era, perchè è sparito velocemente nelle voraci bocche della mia  famiglia e mie.
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martedì, febbraio 24, 2009,22:48
Tanto tempo fa credevo  nel nucleare .
Tanto tempo fa sull'argomento ero anche "ignorante", nonostante avessi incluso diversi esami specifici nel mio corso di laurea. E anche fatto il concorso per  la centrale  di Caorso.
Sono diventato antinucleare ancor prima di Cernobyl.
Anche ammesso che non succedano incidenti alla centrale, resta una tecnologia pericolosa e costosa.
In italia ancor più pericolosa: se nn si riesce a trovare posto per la monnezza normale figuriamoci per le cosiddette scorie.
Al famoso referendum votai per la chiusura di tutti gli impianti...basta col nucleare.
Ora il governo, o meglio Berlusconi vuole farne 5 di  centrali nucleari: costeranno un cifra pazzesca, senza considerare i ricarichi delle tangenti, i ritardi dei lavori e le proteste che ci saranno. Se per caso dovessere funzionare il costo dell'energia elettrica sarà più alto di quello dal petrolio, l'uranio è in esaurimento e costerà moltissimo. E le scorie? dove verranno trattate, e dove le stoccheranno?  Girando per l'italia ci sono ancora cartelli con scritto " comune denuclearizzato" e questo significa che nel territorio di quel comune nn può passare niente di nucleare o radioattivo.
Possibile che prima di tale passo nn abbia chiesto in giro?
Se le centrali furono chiuse nel 1987/88, significa anche che da allora nessuno ha investito su una professione fantasma e quindi nn ci sono ingegneri ,fisici e altri tecnici con esperienza che potrebbero lavorare nelle nuove centrali.
Ci deve essere un trucco per proporre nuove centrali.  Dove sta ?
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martedì, febbraio 10, 2009,18:58
Da parecchi giorni tiene banco l'argomento Eluana. Di recente poi giornali e televisioni davano molto risalto alla vicenda contribuendo ad esasperare i toni. Adesso la sfortunata ragazza si è spenta, come era volontà dei genitori.  In parlamento c'erano aspre discussioni su questo argomento soprattutto erano mobilitati per impedire ciò che è successo, e appena giunta la  notizia c'è stato un minuto di silenzio.
 Bello. Toccante.
Per me potrebbero continuare a stare in piedi: a commemorare tutti i morti sul lavoro , i morti sulle strade, quelli morti tentando di attraversare il mediterraneo e quelli uccisi in sparatorie varie nelle citta degradate.
Tutti morti per i quali  non si fa nulla per evitarli.
Invece erano mobilitati, si fa per dire, per evitare che venisse " uccisa" Eluana.
Personalmente non ho opinioni al  riguardo ne prò ne contro, per me vale la libertà di scelta.
E la rispetto
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mercoledì, dicembre 03, 2008,10:36
Al bar sotto casa ho preso un caffè,ho messo  sul banco  un euro e la barista mi ha restituito 10 cent e un pezzetto di carta, lo scontrino. Li vicino ci sta il fornaio e ho preso del pane, ho pagato e mi ha dato il resto assieme al pezzo di carta che poi distrattamente  ho getatto nel contenitore fuori dal negozio.
Nel pomeriggio ho dovuto mettere 10 euro di benzina per chiudere l'occhiolino al cruscotto e per far tacere il cicalino. Però il tipo ,presi i soldi, mi ha solo detto arrivederci grazie.
 Niente scontrino.
Ma perchè?  Sospetto che sia un favoritismo ai petrolieri, che già guadagnano poco.
La benzina è un prodotto che risente della temperatura, se questa aumenta aumenta il suo volume. Mi viene  da pensare che 1 litro di benzina estiva non abbia lo stesso peso di un litro di benzina invernale quindi mi  converrebbe fare benzina in inverno, me ne danno di più. Però vorrei anche sapere  come sono tarati gli strumenti che misurano il volume di benzina erogato. Siccome penso sempre male non vorrei che fosse tarato il giorno più freddo  dell'anno. Così ci rimettiamo sempre...
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venerdì, novembre 21, 2008,12:42
Ciao Prof !!
E' da un po che non lo sono più e ancora mi salutano così. Le abitudini sono vecchie a morire, forse prof mi è rimasto appiccicato per troppo tempo. Non che la cosa mi dispiaccia, ma non sono mai stato amante dei titoli davanti al nome. Un po come " dottore" , essere chiamato così mi mette a disagio.
La prima volta fu in un freddissimo pomeriggio di dicembre a Bologna, un tale che non mi andava a genio disse con tono freddo e monotono  ".....la dichiaro Dottore in......". Ero solo, per giunta in divisa grigioverde e quelle parole acuirono il mio disagio. Uscii in fretta dalla facoltà assieme a Gianna, l'unica  amica che era venuta a vedere l'evento. Qualche mese dopo ,congedato ,mi trovai a cercar lavoro e ad un colloquio sentii:  "...si accomodi dottore...". Ecco mi sentivo preso in giro già in partenza e non so se quel tale ha visto i fulmini partire dai miei occhi.
Quando ricevetti la chamata dal provveditorato di Treviso accettai solo perchè in quel momento non avevo di meglio,non volevo insegnare, ma la mia  amica Mara aveva insistito e fatto lei la domanda per me. Così in un gelido mattino di dicembre varcai il portone di una scuola. Non ricordo cosa pensavo di preciso, certo ci entravo ancora come studente, almeno  nella testa. Una bidella che parlava in veneto mi accompagnò, ma fu in grado di dire in stentato italiano.  ". si accomodi professore.....". Niente fulmini stavolta, ma solo sorpresa, incredulità, di colpo ero professore e non avevo ancora insegnato!!
Ecco entro in un aula, tutti in piedi. Il mio disagio è palpabile. Come si comporta un prof? Bho ! ah si l'appello. Poi al momento di dialogare rimango perplesso. Non c'è dialogo, non è possibile, tento ma poi rinuncio e provo a fare il prof. Tra me  e loro è stato creato un muro ma non da me. E nelle altre classi uguale, nelle altre scuole idem, anche se invece di  un mutismo irreale trovo un casino infernale. Mi accorsi che tra me e loro  c'era sto muro impalpabile fisicamente e dovevo starmene di qua perchè loro facevano  buona guardia. Ci sono voluti alcuni anni perchè i miei tentativi avessero un minimo di successo. Quella 4SD è stata la prima che ha demolito pian piano il muro, dopo aver tentato di alzarlo ancor di più. Poi  pian piano son venute tante classi ed il prof molto spesso veniva sostituito da qualcosa di più familiare: cominciarono a chiamarmi " giulio", come io chiamavo loro  per nome o per soprannome. Poi ad un certo punto diventai  gisp dal primo nick di internet. Il tutto con il massimo rispetto, quello che io ho sempre avuto per tutti i miei alunni. Ora quando vengo salutato posso dividere gli ex alunni  in base a come mi chiamano...i più vecchi  giulio, gli altri gisp, ma ogni tanto qualcuno di loro se ne esce con:
ciao prof!
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mercoledì, ottobre 29, 2008,00:33
Domenica 26 ottobre. Anche quel 26 ottobre era domenica. Al mattino ce lo siamo ricordati con un bacio e  "buon 26", poi lei è andata via ed io  mi sono preparato per andare a Valdo.
La giornata era particolarmente bella,il cielo azzurro senza tracce di nuvole, quei colori e quella luminosità che hanno proprio certe giornate di ottobre. Lungo la strada ciclisti a frotte: una giornata ideale per la bici, ma io purtroppo nn posso e cmq nn voglio mancare all'appuntamento con questi ex allievi.
Parcheggio  e vado al solito bar che funge da ritrovo. Un aperitivo assieme a loro e alle rloro morose e poi con calma dopo molte chiacchere saliamo sulla montagna che sovrasta Valdobbiadene. Stupendi panorami, ad ogni curva avrei voluto  fermarmi a far foto. Arriviamo all'agriturismo di Fabio , mio ex allievo e anche il padre ci salutacon  " che bello vedervi  ancora qui! ". Certo ormai è una tradizione, l'ultima domenica di ottobre pranzo da lui che ha un posto in una posizione incantevole. Si mangia e si chiacchera, si scherza e poi arrivano altri due. Non ci sono tutti, ma in compenso ci  sono le ragazze.Si scatta qualche foto.
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verso sera arrivano le castagne arrostite, accompagnate dalla birra prodotta da Enrico. Wow davvero squisita. Ne aveva portato 6 bottiglie diverse e ovviamente le abbiamo assaggiate tutte.
Con loro nn è mai ora di andare, e se si va ci si ritrova d aun altra parte. Infatti  scendiamo a Valdo  e ci ritroviamo all'Autoctono, un locale tipico. C'è musica, tanta gente che beve e balla e le camerire tutte vestite da hallowen. Incontro subito Marika e ci salutiamo con piacere. Intanto  mi mettono un bicchiere in mano, e dopo uno assieme a Marika. Poi torno dai miei ex e ne trovo altri che mi sequestrano per un altro bicchiere di prosecco. Continuo a bere, poco, sorseggiando e intanto si fanno chiacchere. Ogni tanto spunta qualche ex allievo e vuole fare un brindisi assieme a me. Azz la notorietà!.. Com ci mettiamo fuori anche per sfuggire alla  frastuono della musica e dopo un  ultimo bicchiere ce ne andiamo.  Come al solito guido piano e con calma, per strade secondare, e data l'ora spero di nn incontrare etilometri vaganti, ma nn credo ci siano problemi.  Sono un po stanco ed assonnato e nn vedo  il momento di mettermi a letto.
E' stata una bella giornata e sono contento.
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martedì, ottobre 14, 2008,20:56
Una bella giornata di sole ha fatto seguito a...belle giornate di sole.
 Ideali per girare in bici. Si si ne ho approfittato.
Dopo  tanti anni di uscite conosco bene il territorio circostante, le strade percorribili in bici in un raggio di 30-40 km. Ogni tanto  mi succede di  scoprirne una nuova, mai fatta, ma ormai è diventato un fatto raro. La settimana scorsa però ne ho scoperte  tre, fatto davvero eccezionale.
la prima strada " scoperta" : la giornata nn era bellissima e minacciava pure pioggia per cui giravo nn lontanissimo da casa. Durante una salitella si mette a piovere, metto l'impermeabile, ma poco dopo smette. Ma ormai ero sulla via di casa e decido di fare una piccola deviazione , giusto per aumentare il  kilometraggio fianle. C'è la chiesa del paese sul punto più alto e mi dirigo lì, ma vedo che la strada prosegue e x la chiesa si svolta invece. decido di proseguire per vedere dove si arriva. Una discesa ripida mi porta in fondo ad una valletta e dopo una salita mozzafiato, con un tratto con cemento anzichè asfalto, segno che la pendenza è molto alta. Arrivo ad un punto dove bisgna scegliere se andare a destra o sinistra e lasciandomi guidare dal mio leggendario senso  dell'orientamento, giro a sinistra. la strada è bella anche se stretta, corre tra colline ondulate e ci sono molte case e anche incroci senza segnaletica. Ad un certo punto la strada continua ma diventa  sterrata e corre tra vigneti. Ok    fine della corsa, devo tornare indietro. E in fretta perchè si mette a piovere e a dire il vero  nn so dove mi trovo. Cmq a stento  ritrovo la via percorsa infilando gli incroci giusti ed arrivo alla svolta di prima. Rifare la strada che so o andare a destra stavolta?  Vado a destra ed intanto piove sul serio. Peccato la strada è bella e meriterebbe più attenzione. Fiinalmente giungo su una starda nota e via verso casa sotto una fitta pioggia.
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martedì, settembre 23, 2008,13:25
E' da molto che non scrivo qui, aspettavo magari  qualcosa di importante da scrivere. A volte scrivo di piccole impressioni o semplici fatti, stavolta no. Ma andiamo con ordine.
Ieri sono uscito in bici, dopo un periodo di ferma forzata., c'è il sole. Pedalavo lentamente quasi senza meta, i miei pensieri erano altrove. Mi sorpassa un altro ciclista mi saluta e vedo che si gira, lo raggiungo con uno scatto e lo riconosco. Facciamo un po di strada assieme parlando, poi  si deve fermare ed io proseguo. Mi fa piacere pedalare in compagnia, ma  ieri mi andava di stare da solo. Riprendo il mio ritmo  e i miei pensieri.....

...sono partito sabato  dopo pranzo, mi fermo a fare metano, ma al distributore è avvenuta un'esplosione e mi spediscono via. Mi  fermo a mestre dove so che ce n'è un altro. E poi via verso ovest. Ecco se fino ad ora ho fatto le cose  meccanicamente ora sento qualcosa che mi fa contrarre la mascella, sono teso. La giornata è bellissima il traffico  autostradale scarso e prima di uscire mando sms. Arrivo all'uscita e mi  fermo al posto che mi ha detto, è facile. Guardo in giro e nn la vedo, attendo. Poi  un auto parcheggia dalla parte opposta mi sposto per vedere meglio e vedo una persona...è lei è lei. Fa un cenno e ci avviciniamo. Ci vorrebbe qualcosa per allentare la tensione e l'emozione, forse una colonna sonora di morricone, ma nn importa ormai siamo di fronte e spontaneamente avviene un abbraccio. Poi la guardo, sono emozionato ed impacciato, mannaggia alla mia timidezza. La seguo in auto fino a casa sua, ormai la tensione è allentata e resta il piacere di averla incontrata. Parliamo parliamo parliamo, fino ad ora era successo solo  attraverso un pc. Più passa il tempo più sono felice di essere lì a parlare con lei e guardarla, insomma di essere con un amica. Inevitabilmente parliamo del giorno dopo che rappresenta il motivo principale di questo viaggio. Incontreremo altre due persone che ci stanno a cuore, L e M.
 Arriva M. suo marito e siamo ancora li a far chiacchere. Si va a cena, B. guida attraverso luoghi a mex sconosciuti e in un locale spagnolo ci facciamo una  gustosa paella. 
Prima di dormire mi soffermo a guardare le foto  sul comodino, di L. ed M. che B ha messo lì ,nn so se appositamente o no, ma propendo di si...conoscendola.
Domenica si parte, lungo il tragitto  telefonate e sms, la tensione e la voglia di vederle cresce, poi usciamo dall'autostrada e ci fermiamo ad attendenderle. B. stende un drappo rosso che dovrebbe fungere da tappeto sul marciapiede, sorrido alla brillante idea che ha avuto. Eccole eccole e scendono  dall'auto, e lì in un anonimo viale di Torino riabbraccio dopo oltre un anno L., poi anche M. Un abbraccio forte lungo e corredato di baci e strizzolamentos. Un sogno a lungo cullato si è avverato, finalmente: L e M. insieme e ora anche con B.....i magnifici quattro. Non so cosa ha pensato M, il marito di B. vedendo le nostre effusioni e le nostre emozioni, ma immagino che sia stato partecipe della nostra felicità.
M. ci ospita per il pranzo, e così conosco pure suo figlio U.

Che bello! bello bello bello incontrarsi così.
Dopo il pranzo M. e B. vanno allo stadio olimpico a vedere la partita del Toro. Sembrerà strano, ma tutto è nato da questo.  Una sera B. mi dice che suo marito vorrebbe andare a vedere la partita, e spera di trovare i biglietti. Wow dico, se ce la fai magari riesci a vedere anche M.  sarebbe bellissimo. Trova i biglietti poi mi dice: perchè nn vieni anche tu?  L'idea di incontrare lei e rivedere M. è allettante e mi dispongo a vedere gli orari dei treni, ma mi previene e dice che se parto  al sabato mi ospita per la notte, magari in tenda in giardino o se va bene sul divano. Uhm  ok. Ecco bene, poi quando siamo là facciamo telefonata a L. e la facciamo schiattare d'invidia. Invece glielo riferisce e lei decide di prendere un aereo dalla sicilia. Io sabato raggiungo B. e L. vola a Torino da M. Ed ora eccoci qua felici di questa giornata.






Dopo una smazzata a burraco con L. in attesa che finisca al partita facciamo un giro al parco  Valentino



Poi andiamo allo stadio a recuperare B ed M; nel frattempo veniamo a sapere che il torino perde contro l'inter, peccato, speravo che M. avesse anche questa piccola gioia.
Rientriamo in casa, scambi di doni abbracci  e risate e momenti di commozione.

Inevitabilmente si fa ora di tornare e gli ultimi saluti nn sono mai  brevi.
Un ultimo e forte abbraccio a M e L e poi via. La safety car di M. ci guida verso l'autostrada e ci lasci astrombazzando. Per un po c'è silenzio poi riprendiamo a parlare consapevoli che le emozioni della giornata sono state forti e si sono incise nel nostro cuore. Io sono felice e B. ancor di più, lei ci ha visti tutti in un colpo solo.
Arriviamo al casello e si esce, recupero la macchina e vado sotto una leggera pioggia. Stranamente  l'ultimo saluto con B. mi sembra veloce, forse sono ancora sotto l'effetto emotivo dell'evento. La promessa di rivederci è stata fatta e sicuramente verrà mantenuta.
Guido per tutto il tragitto a velocità ridotta ripensando e rivivendo i momenti belli della giornata. Mi fermo per un caffè e mando sms , so che sono in pensiero per me, il viaggio è lungo. Arrivo e mando un sms : arrivato tt ok un bacio....virtuale  sigh.

....il cielo si annuvola rapidamente e arriva un forte vento freddo e rabbrvidisco. Allora vado verso casa sperando di nn prendere pioggia. Ma anche così nn mi importerebbe, con quello che ho nel cuore!
Non piove ed arrivo a casa infeddolito, ma contento di aver fatto un giro, non ricordo neppure dove sono andato....forse  a Torino.



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lunedì, giugno 30, 2008,19:06
  Buona estate a tutti  , a chi va in vacanza e chi no.
Un sorriso ed un abbraccio a chi passa di qui.
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Pedalando....

Un modo per andare in giro,ecologico, ricreativo,per fare conoscenze,di luoghi e persone.

mercoledì, settembre 16, 2009

Una breve vacanza, l'occasione per andare atrovare l'amico Pietro.  Cerchiamo un posto nei paraggi in modo che sia possibile arrivare rapidamente al lago  d'Iseo.  Dal B$B al lago ci sono una ventina di km e raggiungiamo velocemente il punto di  imbarco per il Monte isola. La giornata  annunciata bella cambia presto, le nuvole si accumulano in cielo e questa la foto del Monte isola dal  traghetto
In 2 minuti siamo lì, e poco dopo ci sta il bus navetta che sale in cima. Dopo diversi giri viziosi si ferma al villaggio di Cure, di lì in 20 minuti ( sta scritto) si sale al santuario che sta in cima, a piedi.
Il santuario nn è  granche, ma la posizione è stupenda...si domina tutto il lago.  Uno sprazzo di  sole permette foto decenti
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Quando decidiamo di scendere il tempo è incerto, ma si ammirano lo stesso i numerosi castagni del bosco.
Manca circa mezz'ora al bus, e allora assieme ad un altra coppia scendiamo apiedi. i castagni  finiscono, lasciando il posto aolivi e vigne. Come n fare una foto ed assaggiare questa uva?
IMGP3509























Scendiamo  fino al porticciolo e facciamo una passeggiata sul lungo lago.  Ci sono dei gabbiani su dei pali, monto il tele  e clik clik clik.
IMGP3524Ritorniano col tragheto, e lì mi aspetta una sorpresina. Avevo messo il tichet del posteggio per  3 ore, ed erano abbondantemente scadute. Apro l'auto e tolgo il tiket,ma guardacaso stava arrivando un vigile che guardava nei cruscotti, e si dirige verso di me. Mi  chiede il  ticket e scuote la testa. Dico le mie scuse, ho perso il bus in cima al monte. Lui mi dice di fare altro ticket. Vado e lui dietro che controlla:  azzz che fiscale!!!
Bene...ripartiamo e ci fermiamo  a Lovere per una passeggiata. Poi scendiamo lungo la riva bergamasca del lago, caratterizzata dalla strada scavata nella roccia, qualche sosta in luogo panoramico e poi  via verso il B&B.
Il mattino dopo lasciamo il B&b, veramente carino, e la signora molto gentile ci fa un piccolo omaggio. Saliamo verso il passo della Presolana, fermandoci a passeggiare nella splendida Clusone.  Sul passo parcheggio e subito si sente l'aria di montagna: è una giornata splendita, assolata e limpida, e lì vicino c'è un punto panoramico mozzafiato: il "salto della sposa". Stranamente avevo lasciato la fotocamera in auto. una passeggiata nel  bosco lungo un facile sentiero: davvero  posto incantevole.
Torniamo e ci stendiamo  in un prato  vicino ad un gigantesco albero fino all'ora di  partire  per milano.
Arriviamo verso le 17,30 e subito un grande abbraccio con Pietro e Caterina. Ci voleva dopo anni che nn ci si incontrava. Poi è anche l'occasione di rivedere i figli: loro cambiano  molto .  Gulio lo avevo visto a 4 anni ed ora ne ha tredici.  Il giorno dopo grande barbecue assieme ai cognati, anche loro amici di vacanze passate. Avevo previsto di ripartire verso l e15, invece alle 19 siamo ancora lì a chiaccherare dopo esserci salutati 20 volte. Comunque  il lungo viaggio verso casa è tranquillo , in pratica tutta autostrada.

Pedalato da: canaja alle 20:51 | link | commenti (1) |

giovedì, settembre 03, 2009

Assurdo.
Ieri ho scitto un post. Descrivevo come  in bici, in discesa quindi a velocità sostenuta, abbia fatto un frontale con un insetto. Si è infilato tra la stanghetta degli occhiali e la tempia proccurandomi un dolore lancianante e poi bruciore.
Vabbè è quasi tutto passato, però dopo aver salvato il post e visto che andava bene ho chiuso. riguardando poi ho visto che nn  compariva. Allora decido di riscriverlo, ovviamente cercando  di usare le stesse parole. salvo e guardando me ne trovo due, anche  quello scitto precedentemente.
Allora decido di togliere l'ultimo.
bene tutto ok
oggi nn trovo nessuno dei  due post.
assurdo.

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sabato, agosto 29, 2009

Capita un po come in quelle occasioni in cui un oggetto fuori posto nn viene  sistemato. Si fanno altri lavori, ci si passa vicino,lo si vede, ma nn lo si prende per metterlo al suo posto, e così passano giorni e anche settimane e la "cosa" rimane lì. Ma se rimane  lì una settimana o due poi ci resta un mese o più.
Ecco questo è quello che mi è successo col blog.  Un  tempo scrivevo spesso e tenevo contatti con gli altri  blog, ora sempre meno. Nonostante ci pensi al momento di farlo faccio altro, come per l'oggetto fuori posto.
E così è passato un bel po di tempo, senza postare. Eppure nei miei pensieri ho formulato spesso un post da mettere giù, specialmente quando  sono in bici.
Per motivi diversi quest'anno di kilometri in bici ne ho fatti pochi. Avevo cominciato presto, in gennaio  a pedalare, poi l'influenza, il cattivo tempo mi hanno rallentato. E al momento di riprendere dopo un po che non si pedala, salta fuori lo scarso allenamento: vorrei andare là, ma nn ce la faccio , vorrei fare tanti  kilometri,ma mi stanco prima.
Ok adesso ho ripreso dopo la lunga pausa estiva. Ho iniziato piano con pochi km al giorno,ma con costanza e ieri ho anche affrontato una salita.  Oggi invece niente bici : piove , governo ladro!!

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martedì, marzo 31, 2009

A giugno ci siamo rivisti. Ero contento perchè erano tanti anni che non ci incontravamo. Il piacere poi era accresciuto dal fatto che c'erano molti  tuoi vecchi compagni, le loro ragazze o mogli e anche i figli. Stare in compagnia di ex allievi è sempre un piacere, ma qualla volta  fu davvero bello. Una giornata stupenda, bel sole, bel posto, tanto vino, tante chiacchere, tante risa, canti, tante foto. Ridevi  felice e mi hai traccomandato  che ti mandassi le foto x email . I tuoi problemi sembravano superati ed ero contento ed anche i tuoi  compagni lo erano. Giornate così si ricordano a lungo e per me hanno sempre un sapore speciale.
Ciao  Guido.

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martedì, marzo 03, 2009






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sabato, febbraio 28, 2009

Venezia ha sempre il suo fascino, ma per carnevale l'atmosfera è particolare.
Anche quest' anno ci sono  andato per fare foto ed ho scelto un giorno  lontano dal clamore e dalla ressa.
Lungo il tragitto  stazione-piazza S. Marco mison fermato ad una bancarella, ce ne sono a decine e nn so perchè mi son fermato proprio a quella, forse perchè i prezzi erano scritti accanto agli articoli.
- Chapeau messieur?
Avevo preso in mano un tricorno, il tipico cappello veneziano, e lo giravo tra le mani.
guardo il tizio  e ..
-......messieur?
Trovo la mia misura, mi porge uno specchio e mi guardo. Si si mipiace e lo prendo.
me lo metto in testa e allontanandomi  lo sollevo un po a mo di saluto.....messieur
Non ho  capito se mi ha preso per francese, o era francese  lui o usava il francese per fare chic.
Arrivo a piazza  s marco e mi immetto con la macchina  a tracolla. Ci sono poche maschere, e si lasciano  fotografare tranquillamente, i fotografi invece sono molti. Ad ogni modo c'è molta gente, forse troppa, ma riesco cmq a far foto.


Dalla laguna  arriva un vento gelido e nonostante il bel sole ho freddo, le mani sono intirizzite e faccio fatica a tenere la macchina. Di  maschere ora ce ne sono tante
Mi concedo una pausa caffè e decido per un bar in piazza, e me ne pento, non per i 2 euro ma  per la scortesia ricevuta.


Ad un certo punto penso di poter andare, ma arrivano in piazza maschere strane. Strilli suoni misteriosi fanno girare la testa e sopra le teste della gente si vedono 3 che sembrano dinosauri
Sono simili a uccelli o dinosauri, credo velociraptor e sono sui trampoli, ma si  muovono velocemente e con sicurezza e dall'interno arrivano suoni e urli amplificati che rendono bene l'idea.
li seguo  scattando ma nn è facile riprenderli.


Dopo decido di  tornare, la strada del ritorno mi offre spunti per foto, ma fa molto  freddo e nn voglio perdere il treno. Arrivato a vittorio torno a casa a piedi ed arrivo  congelato. Una spledida giornata di sole, ma brrrrr

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venerdì, febbraio 27, 2009

In una ciotola ho messo 120 ml di acqua e sciolto  un cucchiaino di zucchero, quindi un cubetto di lievito di birra spappolandolo ben bene e anche mezzo cucchiaio di farina.
Messo a riposare x 15 minuti  in forno a 30°C
Un kilo di farina  di grano tenero " 0"  manitoba e un po di farina 0 normale, una buona presa di sale, olio di oliva extravergine, il lievito precedentemente preparato e acqua quanto  basta ed ho impastato.
Lasciato a riposo  per 30 minuti a 30 ° C  coprendo con un velo di olio.
Reimpastato ancora il tutto e diviso in 3 l'impasto, fatte 3 forme e messe in casseruola a lievitare per  un ora e mezza a 35 ° C .
Acceso il forno poi a 190 ° C  e cotto il pane in circa mezzora o poco più. Spento forno e rivoltate le pagnotte e lasciate  x 10 minuti.
Il risultato è questo

L'aspetto  non è da esposizione , ma assicuro che era buonissimo.
Era, perchè è sparito velocemente nelle voraci bocche della mia  famiglia e mie.

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martedì, febbraio 24, 2009

Tanto tempo fa credevo  nel nucleare .
Tanto tempo fa sull'argomento ero anche "ignorante", nonostante avessi incluso diversi esami specifici nel mio corso di laurea. E anche fatto il concorso per  la centrale  di Caorso.
Sono diventato antinucleare ancor prima di Cernobyl.
Anche ammesso che non succedano incidenti alla centrale, resta una tecnologia pericolosa e costosa.
In italia ancor più pericolosa: se nn si riesce a trovare posto per la monnezza normale figuriamoci per le cosiddette scorie.
Al famoso referendum votai per la chiusura di tutti gli impianti...basta col nucleare.
Ora il governo, o meglio Berlusconi vuole farne 5 di  centrali nucleari: costeranno un cifra pazzesca, senza considerare i ricarichi delle tangenti, i ritardi dei lavori e le proteste che ci saranno. Se per caso dovessere funzionare il costo dell'energia elettrica sarà più alto di quello dal petrolio, l'uranio è in esaurimento e costerà moltissimo. E le scorie? dove verranno trattate, e dove le stoccheranno?  Girando per l'italia ci sono ancora cartelli con scritto " comune denuclearizzato" e questo significa che nel territorio di quel comune nn può passare niente di nucleare o radioattivo.
Possibile che prima di tale passo nn abbia chiesto in giro?
Se le centrali furono chiuse nel 1987/88, significa anche che da allora nessuno ha investito su una professione fantasma e quindi nn ci sono ingegneri ,fisici e altri tecnici con esperienza che potrebbero lavorare nelle nuove centrali.
Ci deve essere un trucco per proporre nuove centrali.  Dove sta ?

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martedì, febbraio 10, 2009

Da parecchi giorni tiene banco l'argomento Eluana. Di recente poi giornali e televisioni davano molto risalto alla vicenda contribuendo ad esasperare i toni. Adesso la sfortunata ragazza si è spenta, come era volontà dei genitori.  In parlamento c'erano aspre discussioni su questo argomento soprattutto erano mobilitati per impedire ciò che è successo, e appena giunta la  notizia c'è stato un minuto di silenzio.
 Bello. Toccante.
Per me potrebbero continuare a stare in piedi: a commemorare tutti i morti sul lavoro , i morti sulle strade, quelli morti tentando di attraversare il mediterraneo e quelli uccisi in sparatorie varie nelle citta degradate.
Tutti morti per i quali  non si fa nulla per evitarli.
Invece erano mobilitati, si fa per dire, per evitare che venisse " uccisa" Eluana.
Personalmente non ho opinioni al  riguardo ne prò ne contro, per me vale la libertà di scelta.
E la rispetto

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mercoledì, dicembre 03, 2008

Al bar sotto casa ho preso un caffè,ho messo  sul banco  un euro e la barista mi ha restituito 10 cent e un pezzetto di carta, lo scontrino. Li vicino ci sta il fornaio e ho preso del pane, ho pagato e mi ha dato il resto assieme al pezzo di carta che poi distrattamente  ho getatto nel contenitore fuori dal negozio.
Nel pomeriggio ho dovuto mettere 10 euro di benzina per chiudere l'occhiolino al cruscotto e per far tacere il cicalino. Però il tipo ,presi i soldi, mi ha solo detto arrivederci grazie.
 Niente scontrino.
Ma perchè?  Sospetto che sia un favoritismo ai petrolieri, che già guadagnano poco.
La benzina è un prodotto che risente della temperatura, se questa aumenta aumenta il suo volume. Mi viene  da pensare che 1 litro di benzina estiva non abbia lo stesso peso di un litro di benzina invernale quindi mi  converrebbe fare benzina in inverno, me ne danno di più. Però vorrei anche sapere  come sono tarati gli strumenti che misurano il volume di benzina erogato. Siccome penso sempre male non vorrei che fosse tarato il giorno più freddo  dell'anno. Così ci rimettiamo sempre...

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venerdì, novembre 21, 2008

Ciao Prof !!
E' da un po che non lo sono più e ancora mi salutano così. Le abitudini sono vecchie a morire, forse prof mi è rimasto appiccicato per troppo tempo. Non che la cosa mi dispiaccia, ma non sono mai stato amante dei titoli davanti al nome. Un po come " dottore" , essere chiamato così mi mette a disagio.
La prima volta fu in un freddissimo pomeriggio di dicembre a Bologna, un tale che non mi andava a genio disse con tono freddo e monotono  ".....la dichiaro Dottore in......". Ero solo, per giunta in divisa grigioverde e quelle parole acuirono il mio disagio. Uscii in fretta dalla facoltà assieme a Gianna, l'unica  amica che era venuta a vedere l'evento. Qualche mese dopo ,congedato ,mi trovai a cercar lavoro e ad un colloquio sentii:  "...si accomodi dottore...". Ecco mi sentivo preso in giro già in partenza e non so se quel tale ha visto i fulmini partire dai miei occhi.
Quando ricevetti la chamata dal provveditorato di Treviso accettai solo perchè in quel momento non avevo di meglio,non volevo insegnare, ma la mia  amica Mara aveva insistito e fatto lei la domanda per me. Così in un gelido mattino di dicembre varcai il portone di una scuola. Non ricordo cosa pensavo di preciso, certo ci entravo ancora come studente, almeno  nella testa. Una bidella che parlava in veneto mi accompagnò, ma fu in grado di dire in stentato italiano.  ". si accomodi professore.....". Niente fulmini stavolta, ma solo sorpresa, incredulità, di colpo ero professore e non avevo ancora insegnato!!
Ecco entro in un aula, tutti in piedi. Il mio disagio è palpabile. Come si comporta un prof? Bho ! ah si l'appello. Poi al momento di dialogare rimango perplesso. Non c'è dialogo, non è possibile, tento ma poi rinuncio e provo a fare il prof. Tra me  e loro è stato creato un muro ma non da me. E nelle altre classi uguale, nelle altre scuole idem, anche se invece di  un mutismo irreale trovo un casino infernale. Mi accorsi che tra me e loro  c'era sto muro impalpabile fisicamente e dovevo starmene di qua perchè loro facevano  buona guardia. Ci sono voluti alcuni anni perchè i miei tentativi avessero un minimo di successo. Quella 4SD è stata la prima che ha demolito pian piano il muro, dopo aver tentato di alzarlo ancor di più. Poi  pian piano son venute tante classi ed il prof molto spesso veniva sostituito da qualcosa di più familiare: cominciarono a chiamarmi " giulio", come io chiamavo loro  per nome o per soprannome. Poi ad un certo punto diventai  gisp dal primo nick di internet. Il tutto con il massimo rispetto, quello che io ho sempre avuto per tutti i miei alunni. Ora quando vengo salutato posso dividere gli ex alunni  in base a come mi chiamano...i più vecchi  giulio, gli altri gisp, ma ogni tanto qualcuno di loro se ne esce con:
ciao prof!

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mercoledì, ottobre 29, 2008

Domenica 26 ottobre. Anche quel 26 ottobre era domenica. Al mattino ce lo siamo ricordati con un bacio e  "buon 26", poi lei è andata via ed io  mi sono preparato per andare a Valdo.
La giornata era particolarmente bella,il cielo azzurro senza tracce di nuvole, quei colori e quella luminosità che hanno proprio certe giornate di ottobre. Lungo la strada ciclisti a frotte: una giornata ideale per la bici, ma io purtroppo nn posso e cmq nn voglio mancare all'appuntamento con questi ex allievi.
Parcheggio  e vado al solito bar che funge da ritrovo. Un aperitivo assieme a loro e alle rloro morose e poi con calma dopo molte chiacchere saliamo sulla montagna che sovrasta Valdobbiadene. Stupendi panorami, ad ogni curva avrei voluto  fermarmi a far foto. Arriviamo all'agriturismo di Fabio , mio ex allievo e anche il padre ci salutacon  " che bello vedervi  ancora qui! ". Certo ormai è una tradizione, l'ultima domenica di ottobre pranzo da lui che ha un posto in una posizione incantevole. Si mangia e si chiacchera, si scherza e poi arrivano altri due. Non ci sono tutti, ma in compenso ci  sono le ragazze.Si scatta qualche foto.
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verso sera arrivano le castagne arrostite, accompagnate dalla birra prodotta da Enrico. Wow davvero squisita. Ne aveva portato 6 bottiglie diverse e ovviamente le abbiamo assaggiate tutte.
Con loro nn è mai ora di andare, e se si va ci si ritrova d aun altra parte. Infatti  scendiamo a Valdo  e ci ritroviamo all'Autoctono, un locale tipico. C'è musica, tanta gente che beve e balla e le camerire tutte vestite da hallowen. Incontro subito Marika e ci salutiamo con piacere. Intanto  mi mettono un bicchiere in mano, e dopo uno assieme a Marika. Poi torno dai miei ex e ne trovo altri che mi sequestrano per un altro bicchiere di prosecco. Continuo a bere, poco, sorseggiando e intanto si fanno chiacchere. Ogni tanto spunta qualche ex allievo e vuole fare un brindisi assieme a me. Azz la notorietà!.. Com ci mettiamo fuori anche per sfuggire alla  frastuono della musica e dopo un  ultimo bicchiere ce ne andiamo.  Come al solito guido piano e con calma, per strade secondare, e data l'ora spero di nn incontrare etilometri vaganti, ma nn credo ci siano problemi.  Sono un po stanco ed assonnato e nn vedo  il momento di mettermi a letto.
E' stata una bella giornata e sono contento.

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martedì, ottobre 14, 2008

Una bella giornata di sole ha fatto seguito a...belle giornate di sole.
 Ideali per girare in bici. Si si ne ho approfittato.
Dopo  tanti anni di uscite conosco bene il territorio circostante, le strade percorribili in bici in un raggio di 30-40 km. Ogni tanto  mi succede di  scoprirne una nuova, mai fatta, ma ormai è diventato un fatto raro. La settimana scorsa però ne ho scoperte  tre, fatto davvero eccezionale.
la prima strada " scoperta" : la giornata nn era bellissima e minacciava pure pioggia per cui giravo nn lontanissimo da casa. Durante una salitella si mette a piovere, metto l'impermeabile, ma poco dopo smette. Ma ormai ero sulla via di casa e decido di fare una piccola deviazione , giusto per aumentare il  kilometraggio fianle. C'è la chiesa del paese sul punto più alto e mi dirigo lì, ma vedo che la strada prosegue e x la chiesa si svolta invece. decido di proseguire per vedere dove si arriva. Una discesa ripida mi porta in fondo ad una valletta e dopo una salita mozzafiato, con un tratto con cemento anzichè asfalto, segno che la pendenza è molto alta. Arrivo ad un punto dove bisgna scegliere se andare a destra o sinistra e lasciandomi guidare dal mio leggendario senso  dell'orientamento, giro a sinistra. la strada è bella anche se stretta, corre tra colline ondulate e ci sono molte case e anche incroci senza segnaletica. Ad un certo punto la strada continua ma diventa  sterrata e corre tra vigneti. Ok    fine della corsa, devo tornare indietro. E in fretta perchè si mette a piovere e a dire il vero  nn so dove mi trovo. Cmq a stento  ritrovo la via percorsa infilando gli incroci giusti ed arrivo alla svolta di prima. Rifare la strada che so o andare a destra stavolta?  Vado a destra ed intanto piove sul serio. Peccato la strada è bella e meriterebbe più attenzione. Fiinalmente giungo su una starda nota e via verso casa sotto una fitta pioggia.

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martedì, settembre 23, 2008

E' da molto che non scrivo qui, aspettavo magari  qualcosa di importante da scrivere. A volte scrivo di piccole impressioni o semplici fatti, stavolta no. Ma andiamo con ordine.
Ieri sono uscito in bici, dopo un periodo di ferma forzata., c'è il sole. Pedalavo lentamente quasi senza meta, i miei pensieri erano altrove. Mi sorpassa un altro ciclista mi saluta e vedo che si gira, lo raggiungo con uno scatto e lo riconosco. Facciamo un po di strada assieme parlando, poi  si deve fermare ed io proseguo. Mi fa piacere pedalare in compagnia, ma  ieri mi andava di stare da solo. Riprendo il mio ritmo  e i miei pensieri.....

...sono partito sabato  dopo pranzo, mi fermo a fare metano, ma al distributore è avvenuta un'esplosione e mi spediscono via. Mi  fermo a mestre dove so che ce n'è un altro. E poi via verso ovest. Ecco se fino ad ora ho fatto le cose  meccanicamente ora sento qualcosa che mi fa contrarre la mascella, sono teso. La giornata è bellissima il traffico  autostradale scarso e prima di uscire mando sms. Arrivo all'uscita e mi  fermo al posto che mi ha detto, è facile. Guardo in giro e nn la vedo, attendo. Poi  un auto parcheggia dalla parte opposta mi sposto per vedere meglio e vedo una persona...è lei è lei. Fa un cenno e ci avviciniamo. Ci vorrebbe qualcosa per allentare la tensione e l'emozione, forse una colonna sonora di morricone, ma nn importa ormai siamo di fronte e spontaneamente avviene un abbraccio. Poi la guardo, sono emozionato ed impacciato, mannaggia alla mia timidezza. La seguo in auto fino a casa sua, ormai la tensione è allentata e resta il piacere di averla incontrata. Parliamo parliamo parliamo, fino ad ora era successo solo  attraverso un pc. Più passa il tempo più sono felice di essere lì a parlare con lei e guardarla, insomma di essere con un amica. Inevitabilmente parliamo del giorno dopo che rappresenta il motivo principale di questo viaggio. Incontreremo altre due persone che ci stanno a cuore, L e M.
 Arriva M. suo marito e siamo ancora li a far chiacchere. Si va a cena, B. guida attraverso luoghi a mex sconosciuti e in un locale spagnolo ci facciamo una  gustosa paella. 
Prima di dormire mi soffermo a guardare le foto  sul comodino, di L. ed M. che B ha messo lì ,nn so se appositamente o no, ma propendo di si...conoscendola.
Domenica si parte, lungo il tragitto  telefonate e sms, la tensione e la voglia di vederle cresce, poi usciamo dall'autostrada e ci fermiamo ad attendenderle. B. stende un drappo rosso che dovrebbe fungere da tappeto sul marciapiede, sorrido alla brillante idea che ha avuto. Eccole eccole e scendono  dall'auto, e lì in un anonimo viale di Torino riabbraccio dopo oltre un anno L., poi anche M. Un abbraccio forte lungo e corredato di baci e strizzolamentos. Un sogno a lungo cullato si è avverato, finalmente: L e M. insieme e ora anche con B.....i magnifici quattro. Non so cosa ha pensato M, il marito di B. vedendo le nostre effusioni e le nostre emozioni, ma immagino che sia stato partecipe della nostra felicità.
M. ci ospita per il pranzo, e così conosco pure suo figlio U.

Che bello! bello bello bello incontrarsi così.
Dopo il pranzo M. e B. vanno allo stadio olimpico a vedere la partita del Toro. Sembrerà strano, ma tutto è nato da questo.  Una sera B. mi dice che suo marito vorrebbe andare a vedere la partita, e spera di trovare i biglietti. Wow dico, se ce la fai magari riesci a vedere anche M.  sarebbe bellissimo. Trova i biglietti poi mi dice: perchè nn vieni anche tu?  L'idea di incontrare lei e rivedere M. è allettante e mi dispongo a vedere gli orari dei treni, ma mi previene e dice che se parto  al sabato mi ospita per la notte, magari in tenda in giardino o se va bene sul divano. Uhm  ok. Ecco bene, poi quando siamo là facciamo telefonata a L. e la facciamo schiattare d'invidia. Invece glielo riferisce e lei decide di prendere un aereo dalla sicilia. Io sabato raggiungo B. e L. vola a Torino da M. Ed ora eccoci qua felici di questa giornata.






Dopo una smazzata a burraco con L. in attesa che finisca al partita facciamo un giro al parco  Valentino



Poi andiamo allo stadio a recuperare B ed M; nel frattempo veniamo a sapere che il torino perde contro l'inter, peccato, speravo che M. avesse anche questa piccola gioia.
Rientriamo in casa, scambi di doni abbracci  e risate e momenti di commozione.

Inevitabilmente si fa ora di tornare e gli ultimi saluti nn sono mai  brevi.
Un ultimo e forte abbraccio a M e L e poi via. La safety car di M. ci guida verso l'autostrada e ci lasci astrombazzando. Per un po c'è silenzio poi riprendiamo a parlare consapevoli che le emozioni della giornata sono state forti e si sono incise nel nostro cuore. Io sono felice e B. ancor di più, lei ci ha visti tutti in un colpo solo.
Arriviamo al casello e si esce, recupero la macchina e vado sotto una leggera pioggia. Stranamente  l'ultimo saluto con B. mi sembra veloce, forse sono ancora sotto l'effetto emotivo dell'evento. La promessa di rivederci è stata fatta e sicuramente verrà mantenuta.
Guido per tutto il tragitto a velocità ridotta ripensando e rivivendo i momenti belli della giornata. Mi fermo per un caffè e mando sms , so che sono in pensiero per me, il viaggio è lungo. Arrivo e mando un sms : arrivato tt ok un bacio....virtuale  sigh.

....il cielo si annuvola rapidamente e arriva un forte vento freddo e rabbrvidisco. Allora vado verso casa sperando di nn prendere pioggia. Ma anche così nn mi importerebbe, con quello che ho nel cuore!
Non piove ed arrivo a casa infeddolito, ma contento di aver fatto un giro, non ricordo neppure dove sono andato....forse  a Torino.



Pedalato da: canaja alle 13:25 | link | commenti (3) |

lunedì, giugno 30, 2008

  Buona estate a tutti  , a chi va in vacanza e chi no.
Un sorriso ed un abbraccio a chi passa di qui.

Pedalato da: canaja alle 19:06 | link | commenti (3) |

 


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